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Più poteri ai sindaci

In vigore il decreto sicurezza,
ora aspettiamo le espulsioni

TORINO 28/05/2008 - È entrato in vigore ieri il primo decreto legge varato dal Governo e relativo al “pacchetto sicurezza”. Cioè l’insieme di norme che l’esecutivo Berlusconi intende varare in materia di ordine pubblico. Per gli aspetti penali il decreto riguarda, in maniera diretta, la metodologia di lavoro di corti e tribunali.

Il decreto legge
Per capitoli e sommi capi, il provvedimento, vistato dal ministro Guardasigilli Alfano, a firma del Presidente della Repubblica, unitamente al Presidente del Consiglio e ai ministri Maroni, Matteoli, Tremonti e Brunetta, stabilisce nuove norme in materia di espulsione, di applicazione di pene detentive, di procedimenti giudiziari per via direttissima, delle attribuzioni dei sindaci di funzioni di competenza statale, di Centri di Identificazione e Controllo, ex Cpt.

Le novità
Tra le norme, di particolare rilievo e attualità è la nuova versione dell’articolo 235 del codice penale: «Il giudice ordina l’espulsione dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea quando sia condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni».

Dunque, fuori dai nostri confini anche appartenenti alla Cee colpevoli di reati gravi. Norme più restrittive anche per la guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. A sottolineare il “giro di vite” anche un comunicato della polizia municipale di Torino che indica pene, ammende e contravvenzioni che possono raggiungere i 3mila euro, un anno di carcere, la sospensione della patente e il sequestro dell’autovettura. Inoltre, per tutti i reati contestati agli stranieri che si trovano illegalmente sul territorio italiano, il decreto prevede il processo per direttissima.

L’applicazione del decreto
«Già oggi (ieri ndr) - conferma il sostituto procuratore Paolo Borgna - ci siamo attenuti alle norme contenute nel nuovo decreto attraverso i procedimenti per direttissima. La funzionalità del nostro tribunale è garantita nel rispetto del provvedimento appena varato. Naturalmente - continua il magistrato - perché la “macchina funzioni a pieno regime di giri” occorrerà ancora qualche giorno, ma è solo una questione di pura organizzazione».

Infatti, per ciò che riguarda i processi per direttissima che devono celebrarsi entro 15 giorni dalla convalida dell’arresto e per i quali è prevista una “collegiale” di giudizio, il tribunale dovrà garantire una sorta di “task force” di magistrati e cancellieri in grado di coprire le necessità: ogni giorno della settimana, pomeriggi compresi. Tra le novità introdotte dal decreto anche che riguarda le attribuzioni dei sindaci (Definiti Ufficiali del Governo) che dovranno provvedere «allo svolgimento delle funzioni in materia di ordine pubblico» e, in particolare, «vigilare su tutto quanto possa interessare l’ordine pubblico».

I nuovi Cpt
Infine, i Cpt saranno potenziati. Tant’è che a Torino, dopo l’ampliamento di quello di corso Brunelleschi ne è prevista l’edificazione di un secondo. «Se si considera che per identificare gli stranieri che forniscono false generalità o si mostrano con i polpastrelli abrasi, occorre diverso tempo prima di espellerli - dice Elena Maccanti, deputato torinese della Lega Nord -, allora si comprende perché la permanenza prevista negli ex Cpt) possa arrivare fino a 18 mesi. Servono nuove strutture».

bardesono@cronacaqui.it [CONTINUA...]


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