|
Diecimila domande per un alloggio, 14mila per un contributo all’affittoMa 24mila torinesi sono in codaArticoli correlati
TORINO 28/05/2008 - Il caro affitti mette in ginocchio le famiglie torinesi. La dimostrazione è il boom di richieste che sono arrivate in Comune: oltre 10mila domande per una casa popolare, ben 14mila per un contributo all’affitto. Tra le richieste sono in aumento quelle presentate dagli anziani, il cui disagio più grave consiste, di solito, nell’inadeguatezza dell’alloggio, nell’eccessiva onerosità del canone o nello sfratto pendente. Al bando precedente, indetto l’11 ottobre 2004, hanno partecipato quasi ottomila famiglie che risiedono o lavorano a Torino. E vista la crescente crisi e la richiesta di appartamenti di edilizia popolare, nel corso del biennio 2008/2009 è previsto un massiccio piano di acquisti da parte del Comune: circa 400 abitazioni.Solo nell’ultimo anno, intanto, secondo l’Osservatorio sulla condizione abitativa della Città di Torino, si è registrato un aumento medio dei canoni del 6,2%. Continua quindi a crescere la cifra mensile che serve per pagare un alloggio: dai 621 euro del 2006, si è passati ai 660 del 2007. Cifre che superano spesso la metà di uno stipendio e incidono pesantemente sul bilancio familiare (60-65%). Già perché secondo l’assessorato alle Politiche per la Casa con la crisi attuale una famiglia riuscirebbe a sopportare un canone mensile di 250 euro. Peccato, però, che con questa cifra si possa trovare al massimo una camera singola. In quello che ormai tutti non esitano a riconoscere come un clima di generale impoverimento, finiscono così per crescere gli sfratti: 2.718 solo nel 2007, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. La maggior parte di questi “allontanamenti forzati” (l’82,9%) è avvenuta per morosità dei locatari. Inoltre, la percentuale di esecuzione degli sfratti per morosità è pari al 54% del totale delle richieste presentate. Una situazione di emergenza che la disponibilità di alloggi di edilizia pubblica da sola non riesce a soddisfare. La Città di Torino, nonostante abbia a disposizione la metà degli alloggi popolari di Milano (36mila), è riuscita a fare nel 2007 quasi il doppio delle assegnazioni (circa 690) rispetto al capoluogo lombardo. Nonostante questo non si riesce a far fronte alla “fame” di case. e.d.b. [CONTINUA...] |