poker poker

Lettere minatorie: "Siete un popolo di m..."

Minacce a due famiglie di operai
"Romeni infami, via dall'Italia"

TORINO 18/10/2008 - Minacciati con due lettere anonime solo per il fatto di essere romeni.

Ileana Buca e suo marito Gabriel risiedono a Torino dal 2001 e vivono in un alloggio in via Loano insieme alla piccola Laura che ha appena 3 anni. Lui lavora come decoratore, lei si occupa della famiglia e sogna di trovare un impiego. Una coppia felice che ha fatto tanti sacrifici per garantire un futuro alla piccola Laura. Una coppia che adesso ha paura e vive con l’ansia che qualche squilibrato possa far del male alla bambina.

La prima lettera piena di minacce e di insulti razzisti risale ad agosto, ma Ileana l’ha aperta solo a settembre, quando è tornata dalle ferie in Romania. L’italiano è quello che è, ma il contenuto è inequivocabile. «Ciao romeni, siete la vergogna dell’Europa. Un popolo prepotente, altro che un Paese da conoscere - si legge nel testo -. Perché non tornate in Romania? Ora nel vostro Paese c’è lavoro, solo che lì non potreste fare quello che volete: delinquere». Poi, altre offese come «Integrazione? No, siete un popolo troppo di m…» e infine la firma: un gruppo di persone.

Non si sa se il gesto sia da attribuire a qualche frangia estrema o alla follia di uno squilibrato, ma il contenuto della missiva ha turbato la serenità dei Buca. Poi, pochi giorni fa è arrivata un’altra lettera a sfondo razzista. I toni sono gli stessi, e probabilmente è lo stesso anche l’autore. «Romeni, perché non tornate in Romania? Ora anche da voi c’è il lavoro. Siete prepotenti, in Italia non siete i benvenuti». E se la prima lettera era stata archiviata come uno spiacevole episodio, la seconda nel giro di un mese ha l’aria della persecuzione. Anche perché le stesse lettere sono state recapitate anche ad un’altra famiglia romena che abita nello stesso palazzo. «Abbiamo paura che qualche fanatico faccia del male a nostra figlia - racconta Ileana -. Siamo gente per bene e non possiamo pagare per i crimini commessi da qualche nostro connazionale. Non è colpa nostra se l’Italia accoglie la peggior gente che viene dal nostro Paese, ma alla fine a rimetterci siamo noi».

Il primo ad esprimere solidarietà ai Buca è stato Alessandro Nucera, consigliere del Pd alla Dieci. «Condanno questa inqualificabile intimidazione ai danni di un famiglia onesta - ha detto -. Non è pensabile che tutti i romeni paghino le conseguenze per fatti poco piacevoli che hanno visto protagonisti alcuni loro connazionali».

Andrea Magri


Segnala su:


Commenti
Paolo 18/10/2008, 20:24
Pagano ciò che tanti loro connazionali hanno portato nel nostro paese. Vorrei poterli espellere tutti....
gigi alexe 18/10/2008, 22:34
cari mamici no vedete che queste persone sono squilibrate?ma che succede se noi rumeni faremo lo steso con italiani che stano in romania per lavoro ,ma noi siamo molto piu educati e sapiamo acogliere la gente seria.sono daccordo che vengono mandati via gli zingari e criminali ma no gente che lavora.italia e razzista
frank 20/10/2008, 20:23
Come lio parere posso dire che chiunque sia stato gli posso dire che non ha tutti i torti....è anche vero che ormai in ITALIA ci sono più più stranieri senza specificare che ITALIANI!!!!
Franco 02/11/2008, 16:37
I rumeni sono insieme agli albanesi razze balcaniche e quindi dedite al crimine, alla prepotenza con spiccata tendenza non a considerarsi ospiti degli altri, ma conquistatori che dove si insediano quello è il loro territorio di controllo e padronanza.