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Centrodestra polemico«Non ci resta che diventare extracomunitari»Articoli correlati
TORINO 28/05/2008 - «Ai torinesi non rimane che diventare extracomunitari. Così magari il comune di Torino penserà a trovare una casa anche a loro». Dopo che la giunta ha annunciato che stanzierà dei contributi per aiutare gli immigrati a cercar casa, l’opposizione ha rivolto ai torinesi questo invito provocatorio. «Se diventeranno extracomunitari - hanno sottolineato Antonello Angeleri (Verso il Ppe), Michele Coppola (Forza Italia), Mario Carossa (Lega Nord) e Roberto Ravello (Alleanza nazionale) - potranno finalmente accedere ai programmi di sostegno del Comune. Ci pare davvero uno schiaffo e una vergogna - affermano i consiglieri del centro destra - che il primo atto dell’amministrazione, dopo le polemiche sui contributi ai nomadi, sia di stanziare nuovi fondi da destinarsi alle abitazioni degli immigrati. Non abbiamo nulla contro di loro - proseguono Angeleri, Coppola, Carossa e Ravello -, ma ci pare che oggi i veri discriminati siano i torinesi, che arrivano sempre ultimi in qualsiasi programma di sostegno sociale».«L’amministrazione comunale - ha accusato ancora Ravello - è ormai alla deriva e, invece, di chiedere fondi ed utilizzare quelli già a sua disposizione per garantire la sicurezza, aumentare l’organico della polizia municipale e sostenere l’emergenza abitativa dei torinesi, continua a guardare esclusivamente ai bisogni degli stranieri». «Con fondi - ha ribadito Carossa - che si dovrebbero utilizzare, prima di tutto, per i cittadini italiani in difficoltà». Alle critiche si unito anche Agostino Ghiglia (An). «È un vergogna indecente - ha sottolineato l’esponente del partito di Fini - che, dopo aver regalato due settimane fa 750mila euro ai nomadi, la giunta comunale abbia approvato una nuova delibera con la quale si stanziano ben 1,5 milioni di euro statali a cui vanno aggiunti 150mila euro del Comune, per aiutare gli immigrati che “non possono accedere alle graduatorie perchè in Italia da troppo poco tempo” a trovare una casa...! Ma ai torinesi poveri chi ci pensa? Perchè il sindaco non si preoccupa prima di trovare un tetto dignitoso alle 5mila famiglie torinesi in lista d’attesa? Abbiamo presentato un’interpellanza urgente in Comune affinché il sindaco spieghi questa scelta inaudita». Ghiglia ha chiesto al governo se sia possibile revocare il finanziamento stesso devolvendo la stessa cifra agli Italiani bisognosi come sostegno alla locazione. e.d.b. [CONTINUA...] Commenti ANTONIO!! 28/05/2008, 21:37 VENITE UNA VOLTA A VEDERE IN VIA CARLO POMA COSA FANNO E COME SI COMPORTANO QUESTI NOMADI SOLO SPORCIZIA SU SPORCIZIA E GUAI A PARLARE NON SAREBBE MEGLIO METTERLI IN UN CASEGGIATO TUTTI DI LORO?MAGARI AL LORO PAESE.VI PREGO VENITE PRIMA CHE SUCCEDA QUALCOSA LA GENTE E STANCA DI SUBIRE PREPOTENZE E CUMOLI DI IMONDIZIA.GRAZIE |