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Sette giorni fa niente blocco ma smog nei limiti Tricarico: «Tutta colpa dell’umidità stagnante»

Torinesi tutti a piedi. Ma le micropolveri registrano il record

TORINO 09/02/2010 - Se uno si basasse unica­mente sui valori registrati dalla centralina Lingotto, dare un giudizio sullo stop alla circolazione del 7 feb­braio sarebbe semplice quanto impietoso: un prov­vedimento inutile. Sette giorni prima, senza nessuna limitazione del traffico, il Pm10 aveva fatto registrare un lusinghiero dato di 30 microgrammi per metro cu­bo. Domenica scorsa, con il 90 per cento delle auto ferme in garage, le micropolveri hanno invece toccato i 76 microgrammi: 46 in più, 26 oltre il limite imposto dalla legge. Ma non basta. Il para­dosso ecologista dello scorso weekend vuole anche che la giornata senz’auto abbia in­terrotto una scia positiva che vedeva lo smog in netta di­minuzione: 57 microgrammi registrati venerdì, appena 46 sabato.
« Certo, avremmo preferito che i valori scendessero sot­to i limiti di legge - spiega ora l’assessore all’Ambiente Ro­berto Tricarico -, ma il dato preso singolarmente non è molto significativo. La neve deve aver ridepositato le mi­cropolveri, e l’umidità sta­gnante di questi giorni ha favorito la loro sospensione. Comunque non dimenti­chiamoci che senza stop ora dovremmo fare i conti con una concentrazione ben ol­tre i 100 microgrammi». «Ma visto che il Pm10 era già sce­so con la nevicata di venerdì - incalza Silvio Viale, d el l ’ associazione radicale Adelaide Aglietta - non si capisce perché si sia insisti­to con questa prevedibile brutta figura. Mi auguro che si colga l’occasione per una seria riflessione per evitare di tornare all’epoca buia del­la pura demagogia delle tar­ghe alterne che il sindaco Chiamparino sembrava ave­re definitivamente cancella­to ».

E anche se il sindaco non considera forse così bui i tempi degli stop basati sui numeri pari e su quelli di­spari, sembra ormai certo che prima di replicare il blocco domenicale il Comu­ne procederà con un’attenta e approfondita analisi sui costi e i benefici del provve­dimento. «Deciderlo non è stato facile - precisa Tricari­co - e siamo dispiaciuti per i disagi creati ad alcune cate­gorie, come i giostrai del Car­nevale di Torino. Prima di definire una nuova strategia di contenimento dello smog aspetteremo la riunione che il Governo ha convocato pro­prio in queste ore con tutte le Regioni interessate all’emer­genza, oltre all’incontro con i sindaci della pianura Pada­na in programma per il pros­simo 19 febbraio. Nuove do­meniche ecologiche? Per il momento non sono in pro­gramma. Il nostro obiettivo resta comunque quello di stringere i tempi per partire con la Ztl allargata il prima possibile».

Paolo Varetto


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